Libreria Lovat


Appuntamento straordinario in libreria a Trieste
MARGHERITA HACK presenta IL MIO INFINITO
ISBN: 9788860736789 Prezzo di copertina: 17,50€
Si narra

 

MARGHERITA HACK CON "IL MIO INFINITO" 

ALLA LOVAT DI TRIESTE, SABATO 21 MAGGIO 

Sabato 21 maggio alle ore 17,30 alla Libreria Lovat di Viale XX Settembre a Trieste ci sarà Margherita Hack. Invitata dal circolo UAAR di Trieste, la notissima astrofisica presenterà il suo ultimo libro "Il mio infinito. Dio, la vita e l'universo nelle riflessioni di una scienziata atea" (Dalai, 2011). La grande scienziata racconta in questo libro l’avventura della visione scientifica del mondo, dalla Grecia per arrivare all’astronomia e alla fisica quantistica, contrapponendola col suo spirito libero alla visione religiosa del mondo, con la serenità che molti scienziati atei non hanno. Le sue riflessioni non offrono risposte definitive che la scienza forse non potrà mai dare, ma indicano le domande giuste da porsi per cominciare a capire il mistero della vita, dell’universo e la loro origine.

Infatti, il libro conduce il lettore in un itinerario fra ambiti apparentemente inconciliabili con la sicurezza che le è propria, e ci guida attraverso millenni di stupore, quel sentimento inesprimibile che coglie l’uomo di fronte alla volta stellata: un percorso che conduce sia fra ciò che gli strumenti della scienza sono in grado di descrivere e tutto ciò che invece la scienza non può spiegare.

E così Hack spiega, ad esempio, come Talete di Mileto “pensava che le stelle fossero fatte della stessa materia di cui è fatta la terra”, oppure che Anassagora credeva che “anche la luna fosse abitata e che i semi della vita fossero sparsi ovunque nell’universo”, si compie un cortocircuito di sapore scespiriano, e nulla meglio di queste zone opache, rese poetiche da una lingua che non sa ricorrere che ad immagini evocative e dense di suggestione, può spiegarci come la divisione fra la filosofia e la scienza sia un retaggio dell’età moderna.

E poi le antiche civiltà e il loro miti, l’universo e la sua interpretazione nel mondo degli antichi, il settecento e l’età dei lumi, la nascita dell’astrofisica come scienza dotata di dignità autonoma, e il novecento, con la formulazione dell’ipotesi del big bang e la teoria dei quanti, che rimette tutto in discussione spalancando le finestre della scienza su paesaggi e possibilità completamente nuovi ed imprevisti.Leggendo, capitolo dopo capitolo, si arriva all’oggi, alla descrizione di un momento storico nel quale l’affermazione del pensiero scientifico come sistema di riferimento culturale ha assunto un’estensione e un’importanza senza precedenti.

Senza voler fornire risposte "definitive" ai grandi interrogativi della fede e della ricerca, il libro pone l'’accento sul fatto che la scienza e la religione rispondono entrambe a un’esigenza insopprimibile della mente umana, che è curiosa e vuole sapere perché. Ovviamente, le conclusioni cui perviene l’ateo razionalista sono ben diverse da quelle cui può approdare il credente. ma, secondo l'autrice, una composizione pacifica fra le due visioni del mondo è possibile, in seno ad una società sanamente e completamente laica.

 

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