Libreria Lovat


Appuntamento con l'autore in libreria a Trieste
ALESSANDRO MARZO MAGNO presenta L'ALBA DEI LIBRI (Garzanti, 2012)
ISBN: 9788811682080 Prezzo di copertina: 22,00€
Si narra

 

 

28.01.2012 - ore 18:00
Trieste 

ALESSANDRO MARZO MAGNO presenta L'ALBA DEI LIBRI (Garzanti, 2012) 

 Il libro: testimone delle modalità di circolazione delle idee, strumento di formazione e informazione, sintesi dell’evoluzione dei gusti, simbolo di strategie socio-culturali e molto, molto altro…. 

Una storia appassionante, la sua, che Alessandro Marzo Magno ha ricostruito nel suo “L’alba dei libri. Come Venezia ha fatto leggere il mondo", appena pubblicato da Garzanti e che sarà presentato sabato28 gennaio alle ore 18 alla Libreria Lovat di Trieste (Viale XX settembre, 20 - al terzo piano dello stabile OVS). 
Protagonista di questo ultimo lavoro del noto giornalista e scrittore – realizzato con meticolose testimonianze saggistiche e felice scorrevolezza narrativa – è la Venezia cinquecentesca, autentica metropoli europea e indiscussa capitale mondiale dell’editoria, emblema della libertà di stampa. Perché se la stampa è stata inventata in Germania, a Venezia ha trovato il terreno per sviluppare il business dell'editoria. A Venezia, infatti, furono pubblicati il primo Corano in arabo della storia, il primo Talmud, il primo libro in armeno, in greco o in cirillico bosniaco, il primo tascabile e i primi bestseller. O, ancora, il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, il primo libro di giochi con ipertesto a icone, il primo libro pornografico, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica e quelli che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte geografiche di spagnoli e portoghesi al di là dell'Atlantico. E sempre a Venezia sono stati introdotti nella scrittura il punto e virgola, l'accento e l'apostrofo…

Insomma: nella Venezia del Cinquecento si stampava la metà dei libri pubblicati nell’intera Europa, grazie ai capitali accumulati dai ricchissimi mercanti, alle linee commerciali (i libri viaggiavano nelle stesse navi che portavano le spezie), e, soprattutto, alla libertà. Elemento, questo ultimo, visto come indiscutibile pericolo dalla Chiesa, che per oltre mezzo secolo non riuscì a imporre le sue regole nella Venezia in cui si poteva stampare tutto, comprese le opere riformate. Pericolo contro il quale si scagliò con violenza l’Inquisizione romana, a causa della quale la fiaccola della libertà di stampa lasciò Venezia per trasferirsi nei decenni successivi nell'Europa settentrionale.
Di questo e molto altro parlerà Marzo Magno alla Lovat, dialogando con Marino Vocci e Kahled Fouad Allam, intervallato dalle letture di Zita Fusco, che proporrà alcuni passi del libro.

Ingresso libero. 

 

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