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SUMMARY:Antonio G. BORTULUZZI
DESCRIPTION:presenta Tutto è nel bosco - Marsilio. Ne parla con Daniele M
 arcassa\; letture di Sonia Vazza.\nTra la fine degli anni Ottanta e il 201
 1\, a Valdisasso\, le grandi vicende del mondo risuonano come un’eco lon
 tana attraverso i notiziari della sera. Lungo le strade del paese\, nelle 
 valli e sulle pendici delle montagne che lo circondano\, si muovono person
 aggi le cui vite\, tese su un filo sottile e tenace quanto il paesaggio al
 pino\, finiranno per toccarsi. Virginia\, impiegata schietta e di poche pa
 role\, è diventata madre troppo presto. Nicholas\, suo figlio\, è un rag
 azzo costretto a crescere senza un padre\, e a trovare il suo sostituto in
  Andrea\, un uomo sensibile e innamorato della madre\, che lotta per difen
 dere un intero ecosistema dalle bramosie di chi vorrebbe ampliare una cava
 . Bruno\, inquieto e solitario\, è un bracconiere ossessionato dalla catt
 ura dell’orso del vallone. Nei boschi che assediano Valdisasso\, in segu
 ito a un tragico incidente\, i loro destini s’intrecceranno in una stori
 a che affonda le proprie radici nell’isolamento di una valle montana lon
 tana da tutto\, un luogo a tratti spietato\, ma permeato di un’umanità 
 che conosce l’amore anche se non lo nomina quasi mai. Dopo Come si fanno
  le cose e Il saldatore del Vajont\, Bortoluzzi torna al romanzo per racco
 ntare la montagna e le valli che conosce bene\, strette tra le Dolomiti e 
 la pianura\, interrogandosi su cosa si può fare quando le persone a noi p
 iù care se ne vanno e si è troppo piccoli per dare un nome alla morte\, 
 su cosa significa tenere fede a una promessa\, su cosa vuol dire prendersi
  cura di un luogo accanto alle persone con le quali ci troviamo a condivid
 ere un pezzo della nostra esistenza. \nAntonio G. Bortoluzzi è nato nel
  1965 in Alpago\, Belluno\, dove tuttora vive e lavora. Ha scritto Cronac
 he dalla valle (2010)\, Vita e morte della montagna (2013)\, Paesi alt
 i (2015) e Montagna madre (2022)\, pubblicati da Edizioni Biblioteca de
 ll’Immagine. Con il romanzo Paesi alti\, nel 2017 ha vinto il premio Ga
 mbrinus Giuseppe Mazzotti nella sezione Montagna\, cultura e civiltà\, ed
  è stato finalista al premio della Montagna Cortina d’Ampezzo nel 2016 
 e al premio Leggimontagna nel 2015. Finalista e quindi segnalato dalla giu
 ria del premio Italo Calvino nelle edizioni 2008 e 2010\, è membro accade
 mico del Gruppo italiano scrittori di montagna (Gism). Per Marsilio\, nel 
 2019 ha pubblicato Come si fanno le cose.
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>presenta <em><strong>Tutto è nel bosco</s
 trong></em> - Marsilio. Ne parla con Daniele Marcassa\; letture di Sonia V
 azza.</p>\n<p>Tra la fine degli anni Ottanta e il 2011\, a Valdisasso\, le
  grandi vicende del mondo risuonano come un’eco lontana attraverso i not
 iziari della sera. Lungo le strade del paese\, nelle valli e sulle pendici
  delle montagne che lo circondano\, si muovono personaggi le cui vite\, te
 se su un filo sottile e tenace quanto il paesaggio alpino\, finiranno per 
 toccarsi. Virginia\, impiegata schietta e di poche parole\, è diventata m
 adre troppo presto. Nicholas\, suo figlio\, è un ragazzo costretto a cres
 cere senza un padre\, e a trovare il suo sostituto in Andrea\, un uomo sen
 sibile e innamorato della madre\, che lotta per difendere un intero ecosis
 tema dalle bramosie di chi vorrebbe ampliare una cava. Bruno\, inquieto e 
 solitario\, è un bracconiere ossessionato dalla cattura dell’orso del v
 allone. Nei boschi che assediano Valdisasso\, in seguito a un tragico inci
 dente\, i loro destini s’intrecceranno in una storia che affonda le prop
 rie radici nell’isolamento di una valle montana lontana da tutto\, un lu
 ogo a tratti spietato\, ma permeato di un’umanità che conosce l’amore
  anche se non lo nomina quasi mai. Dopo Come si fanno le cose e Il saldato
 re del Vajont\, Bortoluzzi torna al romanzo per raccontare la montagna e l
 e valli che conosce bene\, strette tra le Dolomiti e la pianura\, interrog
 andosi su cosa si può fare quando le persone a noi più care se ne vanno 
 e si è troppo piccoli per dare un nome alla morte\, su cosa significa ten
 ere fede a una promessa\, su cosa vuol dire prendersi cura di un luogo acc
 anto alle persone con le quali ci troviamo a condividere un pezzo della no
 stra esistenza.&nbsp\;</p>\n<p><strong>Antonio G. Bortoluzzi&nbsp\;</stron
 g>è nato nel 1965 in Alpago\, Belluno\, dove tuttora vive e lavora. Ha sc
 ritto<em>&nbsp\;Cronache dalla valle</em>&nbsp\;(2010)\,<em>&nbsp\;Vita e 
 morte della montagna</em>&nbsp\;(2013)\,&nbsp\;<em>Paesi alti&nbsp\;</em>(
 2015) e<em>&nbsp\;Montagna madre&nbsp\;</em>(2022)\, pubblicati da Edizion
 i Biblioteca dell’Immagine. Con il romanzo<em>&nbsp\;Paesi alti</em>\, n
 el 2017 ha vinto il premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti nella sezione Monta
 gna\, cultura e civiltà\, ed è stato finalista al premio della Montagna 
 Cortina d’Ampezzo nel 2016 e al premio Leggimontagna nel 2015. Finalista
  e quindi segnalato dalla giuria del premio Italo Calvino nelle edizioni 2
 008 e 2010\, è membro accademico del Gruppo italiano scrittori di montagn
 a (Gism). Per Marsilio\, nel 2019 ha pubblicato&nbsp\;<em>Come si fanno le
  cose</em>.</p>
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