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SUMMARY:Carlo PIZZATI
DESCRIPTION:presenta Il fuggitivo - Neri Pozza. \nNel dicembre 1940\, un
  giovane ufficiale degli Alpini\, Ottone Menato\, viene catturato in Egitt
 o durante la sanguinosa battaglia di Nibeiwa. La sua incredibile odissea i
 nizia con una fuga attraverso il deserto del Sinai al fianco di beduini. D
 opo l’arresto nello Yemen\, viene trasferito nei campi di prigionia brit
 annici in India. Ma Ottone non si rassegna: evade dai reticolati di Bangal
 ore con tre commilitoni. Braccato nella giungla infestata da pantere\, ser
 penti e altri animali feroci\, è aiutato da pastori e contadini indiani. 
 Riacciuffato\, questa volta viene internato nel campo di Yol\, alle pendic
 i dell’Himalaya\, dove pianifica subito l’ennesima evasione e dove sco
 pre un microcosmo inaspettato: teatri con attori che recitano in abiti fem
 minili\, cinema sotto le stelle\, dibattiti culturali e una comunità che\
 , dopo l’8 settembre 1943\, si spacca tra antifascisti\, con più possib
 ilità di movimento\, e la cosiddetta Repubblica fascista dell’Himalaya\
 , i non-collaboranti rinchiusi nel campo 25. Ottant’anni dopo\, Carlo Pi
 zzati\, discendente di Ottone e scrittore che vive in India da quindici an
 ni\, si mette sulle tracce del prozio seguendo un romanzo dello stesso Ott
 one sulla sua ricerca di libertà. Tra Mumbai\, Bangalore e Dharamsala\, t
 ra archivi segreti e ricostruzioni dei piani dell’intelligence britannic
 a per “rieducare” i prigionieri italiani\, emerge un dialogo intimo co
 n il passato che intreccia l’India di oggi\, proiettata verso un futuro 
 sempre più potente\, con quella degli anni Quaranta\, in bilico tra colon
 ialismo e indipendenza.\nGli antenati sono utili. Lo spirito carismatico d
 i Ottone\, quel suo lampo d’intensità sorridente\, mi ha sempre affasci
 nato. Una magia che mi ha cambiato la vita. Per questo mi sono incamminato
  in un viaggio alla ricerca dello zio Ottone.\nCarlo Pizzati è autore di
  saggi\, romanzi e memoir in italiano e in inglese su temi transculturali\
 , storici e contemporanei. Nella sua carriera giornalistica internazionale
  ha vissuto a New York\, Città del Messico\, Buenos Aires\, Madrid e Roma
 \, insegnando in università prestigiose. Dal 2010 abita in India e collab
 ora con la Repubblica e La Stampa. Tra le opere più recenti\, La tigre e
  il drone (Marsilio 2020)\, Una linea lampeggiante all’orizzonte (Bal
 dini&Castoldi 2022) e A History of Objects (HarperCollins 2022).
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 strong></em>- Neri Pozza.&nbsp\;</p>\n<p>Nel dicembre 1940\, un giovane uf
 ficiale degli Alpini\, Ottone Menato\, viene catturato in Egitto durante l
 a sanguinosa battaglia di Nibeiwa. La sua incredibile odissea inizia con u
 na fuga attraverso il deserto del Sinai al fianco di beduini. Dopo l’arr
 esto nello Yemen\, viene trasferito nei campi di prigionia britannici in I
 ndia. Ma Ottone non si rassegna: evade dai reticolati di Bangalore con tre
  commilitoni. Braccato nella giungla infestata da pantere\, serpenti e alt
 ri animali feroci\, è aiutato da pastori e contadini indiani. Riacciuffat
 o\, questa volta viene internato nel campo di Yol\, alle pendici dell’Hi
 malaya\, dove pianifica subito l’ennesima evasione e dove scopre un micr
 ocosmo inaspettato: teatri con attori che recitano in abiti femminili\, ci
 nema sotto le stelle\, dibattiti culturali e una comunità che\, dopo l’
 8 settembre 1943\, si spacca tra antifascisti\, con più possibilità di m
 ovimento\, e la cosiddetta Repubblica fascista dell’Himalaya\, i non-col
 laboranti rinchiusi nel campo 25. Ottant’anni dopo\, Carlo Pizzati\, dis
 cendente di Ottone e scrittore che vive in India da quindici anni\, si met
 te sulle tracce del prozio seguendo un romanzo dello stesso Ottone sulla s
 ua ricerca di libertà. Tra Mumbai\, Bangalore e Dharamsala\, tra archivi 
 segreti e ricostruzioni dei piani dell’intelligence britannica per “ri
 educare” i prigionieri italiani\, emerge un dialogo intimo con il passat
 o che intreccia l’India di oggi\, proiettata verso un futuro sempre più
  potente\, con quella degli anni Quaranta\, in bilico tra colonialismo e i
 ndipendenza.</p>\n<p><em>Gli antenati sono utili. Lo spirito carismatico d
 i Ottone\, quel suo lampo d’intensità sorridente\, mi ha sempre affasci
 nato. Una magia che mi ha cambiato la vita. Per questo mi sono incamminato
  in un viaggio alla ricerca dello zio Ottone.</em></p>\n<p><strong>Carlo P
 izzati</strong>&nbsp\;è autore di saggi\, romanzi e memoir in italiano e 
 in inglese su temi transculturali\, storici e contemporanei. Nella sua car
 riera giornalistica internazionale ha vissuto a New York\, Città del Mess
 ico\, Buenos Aires\, Madrid e Roma\, insegnando in università prestigiose
 . Dal 2010 abita in India e collabora con la Repubblica e La Stampa. Tra l
 e opere più recenti\,&nbsp\;<em>La tigre e il drone</em>&nbsp\;(Marsilio 
 2020)\,&nbsp\;<em>Una linea lampeggiante all’orizzonte</em>&nbsp\;(Baldi
 ni&amp\;Castoldi 2022) e&nbsp\;<em>A History of Objects</em>&nbsp\;(Harper
 Collins 2022).</p>
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