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SUMMARY:Giacomo PETRARCA
DESCRIPTION:presenta Mosè - Feltrinelli. Ne parla con ALFREDO GATTO. con
  la partecipazione di MASSIMO DONÀ\n\nDal racconto biblico ai commentari 
 rabbinici\, dall’iconografia bizantina alle letture antigiudaiche\, da S
 pinoza a Freud\, da Kafka a Derrida\, questo libro attraversa la storia di
  un nome\, Mosè\, e di un gesto\, quello della scrittura. Perché nella t
 radizione della torah la legge si trasmette solo nel suo commento e la par
 ola non appartiene mai a chi la pronuncia. Qui\, la rivelazione sinaitica
  non è un evento sacro e definitivo\, ma una pratica narrativa\, fatta di
  voci\, mediazioni\, balbuzie e riscritture. La legge non si impone come c
 omando assoluto\, ma si dà come testo da continuare\, sempre esposto al r
 ischio idolatrico dell’autorità e del potere. Giacomo Petrarca esplora 
 in controluce le nozioni di memoria\, trasmissione\, legge\, scrittura\, t
 eologia politica e narrazione\, facendo emergere la tensione mai davvero r
 isolta tra il testo biblico e le sue innumerevoli figurazioni.\n\nGiacomo 
 Petrarca (Terni\, 1986) è professore associato all’Università Vita-Sal
 ute San Raffaele di Milano\, dove insegna Metafisica e Teologia politica. 
 I suoi interessi di ricerca intrecciano filosofia\, storia culturale e pen
 siero ebraico. Tra le sue pubblicazioni: Nel vuoto del tempo (2015) e La l
 egge per la legge (2018). Ha curato\, tra gli altri: E. Bertola\, L’eter
 nità del mondo in Mosè Maimonide e altri scritti (2018) ed Ebraismo e cr
 istianesimo: un lessico filosofico (“Il Pensiero”\, 2022/2).\n\n
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>presenta&nbsp\;<em><strong>Mosè </strong>
 </em>- Feltrinelli. Ne parla con ALFREDO GATTO.<br /> con la partecipazion
 e di MASSIMO DONÀ</p>\n\n<p>Dal racconto biblico ai commentari rabbinici\
 , dall’iconografia bizantina alle letture antigiudaiche\, da Spinoza a F
 reud\, da Kafka a Derrida\, questo libro attraversa la storia di un nome\,
  Mosè\, e di un gesto\, quello della scrittura. Perché nella tradizione 
 della torah la legge si trasmette solo nel suo commento e la parola non ap
 partiene mai a chi la pronuncia.&nbsp\;Qui\, la rivelazione sinaitica non 
 è un evento sacro e definitivo\, ma una pratica narrativa\, fatta di voci
 \, mediazioni\, balbuzie e riscritture. La legge non si impone come comand
 o assoluto\, ma si dà come testo da continuare\, sempre esposto al rischi
 o idolatrico dell’autorità e del potere. Giacomo Petrarca esplora&nbsp\
 ;in controluce le nozioni di memoria\, trasmissione\, legge\, scrittura\, 
 teologia politica e narrazione\, facendo emergere la tensione mai davvero 
 risolta tra il testo biblico e le sue innumerevoli figurazioni.</p>\n\n<p>
 <strong>Giacomo Petrarca </strong>(Terni\, 1986) è professore associato a
 ll’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano\, dove insegna Metafis
 ica e Teologia politica. I suoi interessi di ricerca intrecciano filosofia
 \, storia culturale e pensiero ebraico. Tra le sue pubblicazioni: Nel vuot
 o del tempo (2015) e La legge per la legge (2018). Ha curato\, tra gli alt
 ri: E. Bertola\, L’eternità del mondo in Mosè Maimonide e altri scritt
 i (2018) ed Ebraismo e cristianesimo: un lessico filosofico (“Il Pensier
 o”\, 2022/2).</p>\n\n
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