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SUMMARY:Igor STIKS
DESCRIPTION:presenta W - Mesogea editore. Ne parla con i traduttori Andrea
  Olivieri e Serena Todesco.    \n\n«E poi c’è quel bambino\, ritrov
 ato in un vagone abbandonato e ora divenuto un ragazzino infelice. A Walt
 er ricorda il proprio fratello perduto\, che ha vissuto solo il fervore e 
 la speranza della rivoluzione\, ma non le sue storture\, né ha fatto in t
 empo a capire che l’uomo è capace di trasformare le idee più nobili in
  un campo di concentramento».\n\nTradotto per la prima volta in italiano\
 , W alterna il racconto di un passato e di un presente che si rincorrono
  fino a intrecciarsi. Ne è protagonista il narratore\, Igor\, intellettua
 le e romanziere cosmopolita bosniaco trapiantato a Parigi\, dove conduce u
 na vita di impegno culturale e lotte sociali. Dopo aver conosciuto Walter 
 Stikler\, ex rivoluzionario terrorista in seguito mutatosi in intellettual
 e conservatore\, Igor ne racconta la storia a Tessa\, giovane e affascinan
 te ribelle.\n\nIn una trama intessuta di colpi di scena e ricostruzioni st
 oriche che attraversa i decenni tormentati tra la fine della Seconda guerr
 a mondiale e l’ultimo scorcio del Novecento\, emergono le illusioni perd
 ute del socialismo reale jugoslavo. Ma soprattutto emerge la necessità di
  ripercorrere una memoria collettiva traumatica per ridare senso al presen
 te caotico e inquietante sia degli ex-regimi totalitari\, sia delle sedice
 nti democrazie del neo-capitalismo. Quasi a dimostrare gli  sconfinament
 i degli uni nelle altre…\n\n\nIgor Štiks (Sarajevo\, 1977) è autore d
 ei romanzi Elijahova stolica (2006)\, tradotto in italiano con il titolo
  Mentre Alma dorme (Frassinelli 2008) e Dvorac u Romagni (2000)\, vinc
 itori di numerosi premi e tradotti in 15 lingue. Dopo il dottorato di ric
 erca presso l’Institut d’Études Politiques di Parigi e la Northwester
 n University di Chicago\, ha insegnato a Edimburgo\, Lubiana\, Graz\, Sara
 jevo e Belgrado. È anche autore di Nations and Citizens in Jugoslavia a
 nd the Post-Yugoslav States: One Hundred Years of Citizenship (Bloomsbury
  2015) e\, con Srećko Horvat\, di Welcome to the Desert of Post-Socialis
 m:Radical Politics after Jugoslavia (Verso 2015). Nel 2014 è stato insi
 gnito del prestigioso riconoscimento francese di Chevalier des arts et de
 s lettres.
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>presenta <em><strong>W</strong></em> - Mes
 ogea editore. Ne parla con i traduttori Andrea Olivieri e Serena Todesco.&
 nbsp\; &nbsp\;&nbsp\;</p>\n\n<p><em>«E poi c’è quel bambino\, ritrovat
 o in un vagone abbandonato e ora divenuto un ragazzino infelice.&nbsp\;A W
 alter ricorda il proprio fratello perduto\, che ha vissuto solo il fervore
  e la speranza della rivoluzione\, ma non le sue storture\, né ha fatto i
 n tempo a capire che l’uomo è capace di trasformare le idee più nobili
  in un campo di concentramento».</em></p>\n\n<p>Tradotto per la prima vol
 ta in italiano\,&nbsp\;<em>W</em>&nbsp\;alterna il racconto di un passato 
 e di un presente che si rincorrono fino a intrecciarsi. Ne è protagonista
  il narratore\, Igor\, intellettuale e romanziere cosmopolita bosniaco tra
 piantato a Parigi\, dove conduce una vita di impegno culturale e lotte soc
 iali. Dopo aver conosciuto Walter Stikler\, ex rivoluzionario terrorista i
 n seguito mutatosi in intellettuale conservatore\, Igor ne racconta la sto
 ria a Tessa\, giovane e affascinante ribelle.</p>\n\n<p>In una trama intes
 suta di colpi di scena e ricostruzioni storiche che attraversa i decenni t
 ormentati tra la fine della Seconda guerra mondiale e l’ultimo scorcio d
 el Novecento\, emergono le illusioni perdute del socialismo reale jugoslav
 o. Ma soprattutto emerge la necessità di ripercorrere una memoria collett
 iva traumatica per ridare senso al presente caotico e inquietante sia degl
 i ex-regimi totalitari\, sia delle sedicenti democrazie del neo-capitalism
 o. Quasi a dimostrare gli&nbsp\;&nbsp\;sconfinamenti degli uni nelle altre
 …</p>\n\n\n<p><strong>Igor Štiks</strong>&nbsp\;(Sarajevo\, 1977) è au
 tore dei romanzi&nbsp\;<em>Elijahova stolica</em>&nbsp\;(2006)\, tradotto 
 in italiano con il titolo&nbsp\;<em>Mentre Alma dorme</em>&nbsp\;(Frassine
 lli 2008) e&nbsp\;<em>Dvorac u Romagni</em>&nbsp\;(2000)\, vincitori di nu
 merosi premi e tradotti in 15 lingue.&nbsp\;Dopo il dottorato di ricerca p
 resso l’Institut d’Études Politiques di Parigi e la Northwestern Univ
 ersity di Chicago\, ha insegnato a Edimburgo\, Lubiana\, Graz\, Sarajevo e
  Belgrado.&nbsp\;È anche autore di&nbsp\;<em>Nations and Citizens in Jugo
 slavia and the Post-Yugoslav States: One Hundred Years of Citizenship</em>
 &nbsp\;(Bloomsbury 2015) e\, con Srećko Horvat\, di&nbsp\;<em>Welcome to 
 the Desert of Post-Socialism:Radical Politics after Jugoslavia</em>&nbsp\;
 (Verso 2015).&nbsp\;Nel 2014 è stato insignito del prestigioso riconoscim
 ento francese di&nbsp\;<em>Chevalier des arts et des lettres</em>.</p>
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