BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//TYPO3/NONSGML Calendarize//EN
BEGIN:VEVENT
UID:calendarize-lea-ypi
DTSTAMP:20260507T103249Z
DTSTART:20260527T160000Z
DTEND:20260527T170000Z
SUMMARY:Lea YPI
DESCRIPTION:presenta Dignità - Feltrinelli.\n\nC’è qualcosa nello spir
 ito umano\, diceva mia nonna\, che resiste a ogni tentativo di oltraggio\,
  ingiuria o umiliazione. Quel qualcosa si chiama dignità.\n\nUna foto in
  bianco e nero\, postata per caso su un social network\, riapre una ferita
  e dà l’avvio a un’indagine. Sorridono\, eleganti e innamorati\, Lema
 n e Asllan Ypi: è il 1941\, la guerra infuria\, eppure nulla sembra turba
 re quella luna di miele sulle Alpi. Ma per la loro nipote Lea quell’imma
 gine è uno squarcio sul non detto\, su una storia familiare avvolta da an
 ni di silenzio. Chi era veramente nonna Leman? Perché parlava francese 
 nonostante fosse cresciuta come nipote di un pasha a Salonicco? Cosa la sp
 inse\, appena diciottenne\, a lasciare la città per iniziare una vita da 
 sola in una Tirana intrisa di “profumo Chanel e di pecora”\, con l’A
 lbania satellite del regime di Mussolini? Come si innamorò e sposò un so
 cialista simpatizzante del Fronte Popolare? E soprattutto\, cosa si nascon
 deva dietro quel sorriso tra la neve di Cortina d’Ampezzo\, mentre tutta
  l’Europa veniva ridotta in cenere?\n\nLea Ypi insegna Filosofia politic
 a alla London School of Economics ed è ricercatrice permanente presso il 
 Wissenschaftskolleg di Berlino. Nata e cresciuta in Albania e laureata a L
 a Sapienza di Roma\, è esperta di marxismo e di teoria critica. Vive e la
 vora a Londra. Per Feltrinelli ha pubblicato il pluripremiato Libera. Di
 ventare grandi alla fine della storia (2022)\, tradotto in più di trenta
 cinque paesi\, e Confini di classe. Diseguaglianze\, migrazione e cittadi
 nanza nello stato capitalista (2025).
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>presenta <em><strong>Dignità </strong></e
 m>- Feltrinelli.</p>\n\n<p><em><strong>C’è qualcosa nello spirito umano
 \, diceva mia nonna\, che resiste a ogni tentativo di oltraggio\, ingiuria
  o umiliazione.&nbsp\;Quel qualcosa si chiama dignità.</strong></em></p>\
 n\n<p>Una foto in bianco e nero\, postata per caso su un social network\, 
 riapre una ferita e dà l’avvio a un’indagine. Sorridono\, eleganti e 
 innamorati\, Leman e Asllan Ypi: è il 1941\, la guerra infuria\, eppure n
 ulla sembra turbare quella luna di miele sulle Alpi. Ma per la loro nipote
  Lea quell’immagine è uno squarcio sul non detto\, su una storia famili
 are avvolta da anni di silenzio.&nbsp\;Chi era veramente nonna Leman? Perc
 hé parlava francese&nbsp\;nonostante fosse cresciuta come nipote di un pa
 sha a Salonicco? Cosa la spinse\, appena diciottenne\, a lasciare la città
  per iniziare una vita da sola in una Tirana intrisa di “profumo Chanel 
 e di pecora”\, con l’Albania satellite del regime di Mussolini? Come s
 i innamorò e sposò un socialista simpatizzante del Fronte Popolare? E so
 prattutto\, cosa si nascondeva dietro quel sorriso tra la neve di Cortina 
 d’Ampezzo\, mentre tutta l’Europa veniva ridotta in cenere?</p>\n\n<p>
 <strong>Lea Ypi</strong> insegna Filosofia politica alla London School of 
 Economics ed è ricercatrice permanente presso il Wissenschaftskolleg di B
 erlino. Nata e cresciuta in Albania e laureata a La Sapienza di Roma\, è 
 esperta di marxismo e di teoria critica. Vive e lavora a Londra.&nbsp\;Per
  Feltrinelli ha pubblicato il pluripremiato&nbsp\;<em>Libera. Diventare gr
 andi alla fine della storia</em>&nbsp\;(2022)\, tradotto in più di trenta
 cinque paesi\, e&nbsp\;<em>Confini di classe. Diseguaglianze\, migrazione 
 e cittadinanza nello stato capitalista</em>&nbsp\;(2025).</p>
LOCATION:
END:VEVENT
END:VCALENDAR
