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SUMMARY:Lea YPI
DESCRIPTION:presenta Dignità - Feltrinelli. Ne parla con Alessandro Mezz
 ena Lona\n\nC’è qualcosa nello spirito umano\, diceva mia nonna\, che r
 esiste a ogni tentativo di oltraggio\, ingiuria o umiliazione. Quel qualc
 osa si chiama dignità.\n\nUna foto in bianco e nero\, postata per caso su
  un social network\, riapre una ferita e dà l’avvio a un’indagine. So
 rridono\, eleganti e innamorati\, Leman e Asllan Ypi: è il 1941\, la guer
 ra infuria\, eppure nulla sembra turbare quella luna di miele sulle Alpi. 
 Ma per la loro nipote Lea quell’immagine è uno squarcio sul non detto\,
  su una storia familiare avvolta da anni di silenzio. Chi era veramente n
 onna Leman? Perché parlava francese nonostante fosse cresciuta come nipo
 te di un pasha a Salonicco? Cosa la spinse\, appena diciottenne\, a lascia
 re la città per iniziare una vita da sola in una Tirana intrisa di “pro
 fumo Chanel e di pecora”\, con l’Albania satellite del regime di Musso
 lini? Come si innamorò e sposò un socialista simpatizzante del Fronte Po
 polare? E soprattutto\, cosa si nascondeva dietro quel sorriso tra la neve
  di Cortina d’Ampezzo\, mentre tutta l’Europa veniva ridotta in cenere
 ?\n\nLea Ypi insegna Filosofia politica alla London School of Economics ed
  è ricercatrice permanente presso il Wissenschaftskolleg di Berlino. Nata
  e cresciuta in Albania e laureata a La Sapienza di Roma\, è esperta di m
 arxismo e di teoria critica. Vive e lavora a Londra. Per Feltrinelli ha p
 ubblicato il pluripremiato Libera. Diventare grandi alla fine della stori
 a (2022)\, tradotto in più di trentacinque paesi\, e Confini di classe.
  Diseguaglianze\, migrazione e cittadinanza nello stato capitalista (2025
 ).
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 m>- Feltrinelli. Ne parla con&nbsp\;Alessandro Mezzena Lona</p>\n\n<p><em>
 <strong>C’è qualcosa nello spirito umano\, diceva mia nonna\, che resis
 te a ogni tentativo di oltraggio\, ingiuria o umiliazione.&nbsp\;Quel qual
 cosa si chiama dignità.</strong></em></p>\n\n<p>Una foto in bianco e nero
 \, postata per caso su un social network\, riapre una ferita e dà l’avv
 io a un’indagine. Sorridono\, eleganti e innamorati\, Leman e Asllan Ypi
 : è il 1941\, la guerra infuria\, eppure nulla sembra turbare quella luna
  di miele sulle Alpi. Ma per la loro nipote Lea quell’immagine è uno sq
 uarcio sul non detto\, su una storia familiare avvolta da anni di silenzio
 .&nbsp\;Chi era veramente nonna Leman? Perché parlava francese&nbsp\;nono
 stante fosse cresciuta come nipote di un pasha a Salonicco? Cosa la spinse
 \, appena diciottenne\, a lasciare la città per iniziare una vita da sola
  in una Tirana intrisa di “profumo Chanel e di pecora”\, con l’Alban
 ia satellite del regime di Mussolini? Come si innamorò e sposò un social
 ista simpatizzante del Fronte Popolare? E soprattutto\, cosa si nascondeva
  dietro quel sorriso tra la neve di Cortina d’Ampezzo\, mentre tutta l’
 Europa veniva ridotta in cenere?</p>\n\n<p><strong>Lea Ypi</strong> insegn
 a Filosofia politica alla London School of Economics ed è ricercatrice pe
 rmanente presso il Wissenschaftskolleg di Berlino. Nata e cresciuta in Alb
 ania e laureata a La Sapienza di Roma\, è esperta di marxismo e di teoria
  critica. Vive e lavora a Londra.&nbsp\;Per Feltrinelli ha pubblicato il p
 luripremiato&nbsp\;<em>Libera. Diventare grandi alla fine della storia</em
 >&nbsp\;(2022)\, tradotto in più di trentacinque paesi\, e&nbsp\;<em>Conf
 ini di classe. Diseguaglianze\, migrazione e cittadinanza nello stato capi
 talista</em>&nbsp\;(2025).</p>
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