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SUMMARY:Michele OBIT (Traduttore) 
DESCRIPTION:presenta Lungo il pendio - Infinito. Ne parla con Miran Kosuta
 .\nDiciannovesimo secolo. Francka è una ragazzina che vive con la madre e
  la sorella nella povera campagna slovena del tempo. La sua vita quotidian
 a è segnata da continui sacrifici\, dalla preoccupazione per i suoi famil
 iari e dall’incapacità\, forse dall’impossibilità\, di uscire dal ci
 rcolo vizioso della povertà. La misera esistenza contadina la costringe 
 a dover lavorare prima per una vedova\, poi per il capostazione del paese.
  A vent’anni si sposa\, ma il matrimonio\, dal quale nascono tre figli\,
  ha un epilogo imprevedibile. La vita di Francka prosegue\, tra rinunce e 
 sopraffazioni\, sino all’epilogo di questo capolavoro della letteratura 
 slovena. Il pendio\, la periferia del paese\, dove ha casa la famiglia\, d
 iventa il simbolo della rassegnazione al proprio destino della gente del t
 empo. La vicenda è ispirata alla storia della famiglia di Ivan Cankar.\n
 Michele Obit (1966) ha pubblicato le raccolte poetiche Notte delle radici 
 (1988)\, Per certi versi / Po drugi strani (1995)\, Epifania del profondo 
 / Epiphanie Der Tiefe (Austria\, 2001)\, Leta na oknu (2001)\, Mardeisarga
 ssi (2004)\, Quiebra-Canto (Colombia\, 2004)\, Le parole nascono già spor
 che (2010) e La balena e le foglie (2019). Ha tradotto in italiano e fatto
  pubblicare i principali poeti e scrittori sloveni\, tra questi Srečko Ko
 sovel\, Boris Pahor\, Miha Mazzini\, Aleš Šteger\, Bronja Žakelj\, Prim
 ož Čučnik e Miljana Cunta.
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>presenta <em><strong>Lungo il pendio</stro
 ng></em> - Infinito. Ne parla con Miran Kosuta.</p>\n<p>Diciannovesimo sec
 olo. Francka è una ragazzina che vive con la madre e la sorella nella pov
 era campagna slovena del tempo. La sua vita quotidiana è segnata da conti
 nui sacrifici\, dalla preoccupazione per i suoi familiari e dall’incapac
 ità\, forse dall’impossibilità\, di uscire dal circolo vizioso della p
 overtà.&nbsp\;La misera esistenza contadina la costringe a dover lavorare
  prima per una vedova\, poi per il capostazione del paese. A vent’anni s
 i sposa\, ma il matrimonio\, dal quale nascono tre figli\, ha un epilogo i
 mprevedibile. La vita di Francka prosegue\, tra rinunce e sopraffazioni\, 
 sino all’epilogo di questo capolavoro della letteratura slovena. Il pend
 io\, la periferia del paese\, dove ha casa la famiglia\, diventa il simbol
 o della rassegnazione al proprio destino della gente del tempo.<em>&nbsp\;
 La vicenda è ispirata alla storia della famiglia di Ivan Cankar.</em></p>
 \n<p><strong>Michele Obit</strong> (1966) ha pubblicato le raccolte poetic
 he <em>Notte delle radici</em> (1988)\, <em>Per certi versi / Po drugi</em
 > <em>strani</em> (1995)\, <em>Epifania del profondo / Epiphanie Der Tiefe
 </em> (Austria\, 2001)\, <em>Leta na oknu</em> (2001)\, <em>Mardeisargassi
 </em> (2004)\, <em>Quiebra-Canto</em> (Colombia\, 2004)\, <em>Le parole na
 scono già sporche</em> (2010) e <em>La balena e</em> <em>le foglie</em> (
 2019). Ha tradotto in italiano e fatto pubblicare i principali poeti e scr
 ittori sloveni\, tra questi Srečko Kosovel\, Boris Pahor\, Miha Mazzini\,
  Aleš Šteger\, Bronja Žakelj\, Primož Čučnik e Miljana Cunta.</p>
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