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SUMMARY:Riccardo PATRESE
DESCRIPTION:La travolgente ed emozionante carriera di un grande protagonis
 ta dell’automobilismo degli anni Ottanta e Novanta\, che ancora oggi dic
 e di sé: «Sono un sopravvissuto». Quando nel 1977 Riccardo Patrese fa i
 l suo esordio con la Shadow\, la Formula 1 è un mondo parecchio diverso d
 a quello che conosciamo oggi: stipendi tutt’altro che faraonici\, condiz
 ioni di sicurezza relative\, incidenti fin troppo frequenti. In diciassett
 e anni – e 256 Gran Premi – la vedrà cambiare moltissimo\, chiudendo 
 la carriera alla Benetton nel 1993 al fianco di un giovane talentuoso\, ta
 le Michael Schumacher...\nRombando a tutto gas dalla pit-lane alla memory 
 lane\, l’ex pilota riannoda il filo dei ricordi\, a partire dagli inizi 
 sui kart e in Formula Italia\, per passare al debutto in F1\, al primo Gra
 n Premio vinto quasi per caso\, fino ai giorni di gloria alla Williams con
  Nigel Mansell e Adrian Newey. Tra un valzer con Grace Kelly e una partita
  a golf col “Principone” Ranieri di Monaco\, un Giro d’Italia di End
 urance con Renato Pozzetto come navigatore\, l’amicizia con De Angelis\,
  Senna ed Ecclestone\, le partite della Nazionale Piloti. Senza paura di t
 ogliersi qualche sassolino dalla scarpa\, come il rapporto conflittuale co
 n Flavio Briatore\, gli screzi con Niki Lauda e James Hunt\, e quell’occ
 asione sfumata con la Ferrari... E\, più di tutto\, l’incidente fatale 
 occorso nel 1978 a Ronnie Peterson\, di cui per troppi anni Patrese è sta
 to erroneamente ritenuto responsabile.
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>La travolgente ed emozionante carriera di 
 un grande protagonista dell’automobilismo degli anni Ottanta e Novanta\,
  che ancora oggi dice di sé: «Sono un sopravvissuto». Quando nel 1977 R
 iccardo Patrese fa il suo esordio con la Shadow\, la Formula 1 è un mondo
  parecchio diverso da quello che conosciamo oggi: stipendi tutt’altro ch
 e faraonici\, condizioni di sicurezza relative\, incidenti fin troppo freq
 uenti. In diciassette anni – e 256 Gran Premi – la vedrà cambiare mol
 tissimo\, chiudendo la carriera alla Benetton nel 1993 al fianco di un gio
 vane talentuoso\, tale Michael Schumacher...</p>\n<p>Rombando a tutto gas 
 dalla pit-lane alla memory lane\, l’ex pilota riannoda il filo dei ricor
 di\, a partire dagli inizi sui kart e in Formula Italia\, per passare al d
 ebutto in F1\, al primo Gran Premio vinto quasi per caso\, fino ai giorni 
 di gloria alla Williams con Nigel Mansell e Adrian Newey. Tra un valzer co
 n Grace Kelly e una partita a golf col “Principone” Ranieri di Monaco\
 , un Giro d’Italia di Endurance con Renato Pozzetto come navigatore\, l’
 amicizia con De Angelis\, Senna ed Ecclestone\, le partite della Nazionale
  Piloti. Senza paura di togliersi qualche sassolino dalla scarpa\, come il
  rapporto conflittuale con Flavio Briatore\, gli screzi con Niki Lauda e J
 ames Hunt\, e quell’occasione sfumata con la Ferrari... E\, più di tutt
 o\, l’incidente fatale occorso nel 1978 a Ronnie Peterson\, di cui per t
 roppi anni Patrese è stato erroneamente ritenuto responsabile.</p>
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