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SUMMARY:Sante ROSSETTO
DESCRIPTION:Cinquecento anni fa\, nel 1523\, il pittore veneziano Domenico
  Capriolo\, trapiantato a Treviso\, dipingeva la pala dell’altar maggior
 e della chiesa di Ponzano Veneto.\nOpera che\, grazie al vescovo Marin\, d
 alla fine del Settecento è conosciuta come la “Formosissima”. Quattro
  anni dopo l’artista veniva assassinato poco lontano da quella stessa ch
 iesa nella proprietà terriera della moglie Camilla\, figlia di Pier Maria
  Penachi\, uno dei pittori più noti in città. L’autore rievoca la vice
 nda prendendo le mosse dall’arrivo a Treviso del Capriolo nel 1517\, poc
 hi mesi dopo la fine della lunga guerra di Cambrai. La storia di questo ve
 neziano\, morto a 34 anni per un colpo di archibugio\, offre lo spunto per
  narrare un decennio di avvenimenti trevigiani inseriti in quelli nazional
 i e internazionali della Serenissima.\nLa città trevigiana è orgogliosa 
 delle nuove mura che hanno salvato dagli assalti nemici i suoi abitanti e\
 , contemporaneamente\, offerto ai governanti veneziani l’opportunità di
  affrontare la lunga lotta per la sopravvivenza della Repubblica. Nelle pa
 gine scorrono le figure del cronista-notaio Bartolomeo Zuccato\, del capit
 ano di ventura greco albanese Mercurio Bua\, ma anche la vita sociale e re
 ligiosa\, l’elezione dei dogi e del nuovo vescovo di Treviso\, il paesag
 gio agreste con le coltivazioni dell’epoca. Un romanzo che vuole avvicin
 are il lettore alle vicende di cinque secoli fa entrando nelle case e nell
 e chiese\, nei documenti dei notai\, nelle lotte per il potere\, nella vit
 a quotidiana.Un libro che è un approccio alla storia attraverso la narrat
 iva.\nSante Rossetto\, giornalista\, scrittore\, storico\, ha pubblicato n
 umerosi lavori sulla storia trevigiana. Con il fiorentino Olschki nel 1989
  “La stampa a Treviso” e nel 1996 “Per la storia del giornalismo. Tr
 eviso dal XVII secolo all’unità”\; nel 1999 il fortunato romanzo stor
 ico “Totila l’Immortale” (Canova)\; nel 2002 “Razza trevigiana” 
 (Piazza)\; nel 2003 con il collega Pierluigi Tamborini “Il barbiere di T
 reviso” (Cierre-Canova)\; nel 2005 “Le stagioni perdute” (Piazza) e 
 con Cierre nel 2006 “La rivoluzione silenziosa”\, nel 2007 “Politica
  e cultura a Treviso”\, nel 2009 “il Cagnan”.
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 \, il pittore veneziano Domenico Capriolo\, trapiantato a Treviso\, diping
 eva la pala dell’altar maggiore della chiesa di Ponzano Veneto.</strong>
 </em></p>\n<p>Opera che\, grazie al vescovo Marin\, dalla fine del Settece
 nto è conosciuta come la “Formosissima”. Quattro anni dopo l’artist
 a veniva assassinato poco lontano da quella stessa chiesa nella proprietà
  terriera della moglie Camilla\, figlia di Pier Maria Penachi\, uno dei pi
 ttori più noti in città. L’autore rievoca la vicenda prendendo le moss
 e dall’arrivo a Treviso del Capriolo nel 1517\, pochi mesi dopo la fine 
 della lunga guerra di Cambrai. La storia di questo veneziano\, morto a 34 
 anni per un colpo di archibugio\, offre lo spunto per narrare un decennio 
 di avvenimenti trevigiani inseriti in quelli nazionali e internazionali de
 lla Serenissima.</p>\n<p>La città trevigiana è orgogliosa delle nuove mu
 ra che hanno salvato dagli assalti nemici i suoi abitanti e\, contemporane
 amente\, offerto ai governanti veneziani l’opportunità di affrontare la
  lunga lotta per la sopravvivenza della Repubblica. Nelle pagine scorrono 
 le figure del<br /> cronista-notaio Bartolomeo Zuccato\, del capitano di v
 entura greco albanese Mercurio Bua\, ma anche la vita sociale e religiosa\
 , l’elezione dei dogi e del nuovo vescovo di Treviso\, il paesaggio agre
 ste con le coltivazioni dell’epoca. Un romanzo che vuole avvicinare il l
 ettore alle vicende di cinque secoli fa entrando nelle case e nelle chiese
 \, nei documenti dei notai\, nelle lotte per il potere\, nella vita quotid
 iana.Un libro che è un approccio alla storia attraverso la narrativa.</p>
 \n<h3 class="elementor-heading-title elementor-size-default"><strong>Sante
  Rossetto</strong>\, giornalista\, scrittore\, storico\, ha pubblicato num
 erosi lavori sulla storia trevigiana. Con il fiorentino Olschki nel 1989 “
 La stampa a Treviso” e nel 1996 “Per la storia del giornalismo. Trevis
 o dal XVII secolo all’unità”\; nel 1999 il fortunato romanzo storico 
 “Totila l’Immortale” (Canova)\; nel 2002 “Razza trevigiana” (Pia
 zza)\; nel 2003 con il collega Pierluigi Tamborini “Il barbiere di Trevi
 so” (Cierre-Canova)\; nel 2005 “Le stagioni perdute” (Piazza) e con 
 Cierre nel 2006 “La rivoluzione silenziosa”\, nel 2007 “Politica e c
 ultura a Treviso”\, nel 2009 “il Cagnan”.</h3>
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