presenta Il canto dell'albatros - Garzanti. Ne parla con Alessandro Mezzena Lona.
Se le chiedessero di scegliere una costellazione, Emma Hayes indicherebbe l’Idra: «la solitaria». Vive in una baita affacciata sul Pacifico e fotografa animali in via d’estinzione, catturando gli ultimi istanti di creature ignare della fine imminente. È il suo modo di dimostrare che ogni esistenza merita di essere ricordata.
Un giorno, a un incrocio di Witeburgh, l’inaspettato irrompe nella sua vita: Louis Drake. Settantenne, appena uscito dal carcere dopo quarantadue anni di reclusione. Per ragioni diverse entrambi non si trovano bene nel mondo, e danno una possibilità al loro incontro. Emma si fida. Al punto da affidare a Louis le cure della madre anziana.
Ma cosa si nasconde davvero dietro i suoi silenzi? Riuscirà Louis a indicarle la direzione dalla quale ripartire, e a trovarla per sé? Andrea Ricolfi costruisce un romanzo delicato sull’attesa e sulla fiducia, sul caso che a volte ci offre in dono qualcuno che non sappiamo da dove venga, ma sembra arrivato per portare via un po’ delle nostre ombre.
Andrea Ricolfi è nato a Torino e vive a Trieste. È professore di matematica alla SISSA. Con Garzanti ha pubblicato L’ultimo marinaio (2020) e Il canto dell’albatros (2026)

