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Dionisio GAVAGNIN e Silvio GAVAGNIN

sab 18/04/26 11:00 - 12:00

presentano Dati & Teatri e Fofo non ha fifa - Campanotto editore. A seguito viene presentata la mostra fotografica organizzata dagli autori. 

 

Il libro Dati & Teatri esamina due dei modi concettuali di produrre fotografia: l’editoria fotografica, e il modo della “messa in scena”, della costruzione, cioè, di scenari artefatti; segnalando quanto spesso l’editoria (Dati) e ideologia (Teatri) si siano trovati accomunati nel fornire al pubblidco una interpretazione univalente della realtà. Dalla Noyade di Bayard (1840), prima “performance” auto-fotografica, sino all’uso sociale della fotografia, con in mezzo fotografi-editori come Henry Fox Talbot, Louis Désiré Blanquart-Evrard, Alfred Stieglitz, e inventori di tecniche manipolative delle immagini dei modi della teatralizzazione, come Oscar Rejilander, il libro percorre quei circa ottant’anni di storia della fotografia fornendo al lettore spunti di riflessione sul contesto sociale, sui riferimenti storici e culturali e sui motivi di alcuni dei più importanti fotografi, e produzioni fotografiche, del tempo.

 

Fofo non ha fifa, “commedia improvvisata su una favola giullaresca da una poesia tardo medioevale”, è un testo metalinguistico, che opera cioè sulla decostruzione del linguaggio comune, e che nel contempo consente di immaginare una realtà parallela al vissuto quotidiano, del quale ci si prende ironicamente gioco. Il primo aspetto, quello del linguaggio, recupera la antica tradizione del dialetto schietto e popolare (in questo caso dei dialetti veneti), che fu della Commedia dell’Arte, mettendolo a confronto/scontro con il linguaggio artefatto e standardizzato col quale la cultura di massa ci ha abituati ad esprimerci anche per i più intimi sentimenti. Il secondo aspetto di rilievo del Fofo è quello del rapporto conflittuale tra follia (o comunque di squilibrio di valori) e ordine sociale. Il modo-mondo di Foto è la immaginazione, l’invenzione, l’azione. Fofo invita tutti noi a ritrovare quel che di ingenuo e di genuino, parole e fatti, è ancora in noi.

 

PERLE DELL’EDITORIA FOTOGRAFICA DELL’OTTOCENTO: la mostra propone al pubblico 15 rare immagini fotografiche originali (vintage) tratte da alcune pubblicazioni che hanno fatto la storia della editoria fotografica dell’800.

Informazioni sulle immagini

- Claude-Joseph Le Désiré Charnay, Grand Salle du Palais à Mitla, Oaxaca, 1859. Stampa all’albumina da placca al collodio a umido. Da “Cités et Ruines Americaines”. Gide, Paris, 1863.

- Guillome Duchenne de Boulogne, Expériences électro-physiologiques, 1862. Stampa all’albumina da placca al collodio umido. Plate 4 da “Mécanisme de la physionomie humaine, ou Analyse électro-physiologique de l'expression des passions applicable à la pratique des arts plastiques”. Jules Renouard, Libraire, Paris, 1862.

 

 

Dionisio Gavagnin è studioso di arte moderna e contemporanea e di letteratura, con particolare attenzione alla poesia. Ha pubblicato due volumi sulla storia della fotografia (Homini & Domini, 2011; Fini & Confini, 2018) e tre raccolte poetiche con l’editore Campanotto. Ha curato mostre per Musei, Fondazioni e Gallerie, tra cui: Le stanze dell’arte (2012), Body (2015), Paesaggi anomali (2016), Incontri-Incanti (2018), Il Grande Risveglio (2021) e Le donne e la Fotografia (2021). Per Lab27 ha co-curato nel 2024 la mostra "Da Atget per Basilico. L’archeologia nel vedere"

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