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Paolo MALAGUTI

dom 22/03/26 18:00 - 19:00

presenta Sentieri Partigiani - Einaudi. Ne parla con Alberto Trentin. 

 

Cosa significa ricordare la Resistenza? Paolo Malaguti prende le mosse da una salita in bicicletta sul Monte Grappa per avviare un viaggio intimo e lucido nei luoghi, nelle tracce, nei silenzi della memoria resistenziale italiana. Ma ben presto il racconto si allarga, intrecciando la riflessione sulla storia con quella, attualissima, sulla memoria e sulla scuola: perché la Resistenza non è (solo) un capitolo da manuale, ma un laboratorio civile e pedagogico in cui misurare il valore della democrazia, della parola, del dissenso. Malaguti esplora una geografia della memoria che include i monumenti partigiani del Grappa, i cippi dimenticati della Pedemontana veneta, i viali delle impiccagioni a Bassano del Grappa, compiendo un tragitto che dalla montagna scende in pianura, fino a Milano e Piazzale Loreto. E mentre racconta i monumenti invisibili, le lapidi dimenticate, le contraddizioni dei simboli e dei linguaggi pubblici legati alla Resistenza, si interroga, senza sconti, sulla difficoltà di formare oggi cittadini critici e consapevoli. 

 

Paolo Malaguti è nato a Monselice (Padova) nel 1978. Tra i suoi libri ricordiamo: La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza 2015), Prima dell'alba (Neri Pozza 2017). Per Einaudi ha pubblicato Se l'acqua ride (2020 e 2023, Premio Latisana per il Nord-Est ex aequo, Premio Biella Letteratura e Industria, finalista al Premio Campiello), Il Moro della cima (2022 e 2024, Premio Mario Rigoni Stern per la Letteratura Multilingue delle Alpi, Premio Monte Caio, Premio Vallombrosa), Piero fa la Merica (2023 e 2025, Premio Acqui Storia, Premio lettrario internazionale Alessandro Manzoni), Fumana (2024, Premio Alassio e Premio Viadana), Sul Grappa dopo la vittoria (2024) e Sentieri partigiani (2026).

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