
Ayelet GUNDAR GOSHEN
gio 01/10/26 18:00 - 19:00
presenta Ospiti - Neri Pozza. Ne parla con Alessandro Mezzena Lona
Naomi non è affatto felice di ritrovarsi sola nel suo appartamento di Tel Aviv con il figlio di un anno e mezzo, Uri, e un operaio arabo incaricato di ristrutturare il balcone mentre il marito è al lavoro. La presenza dell’uomo la mette a disagio; il bambino, che dovrebbe dormire, è sempre più inquieto. Poi, all’improvviso, il caos: in strada un adolescente viene ucciso da un martello precipitato dall’alto. Naomi comprende con orrore ciò che è accaduto: in un attimo di sua distrazione, è stato il figlio a spingere l’oggetto nel vuoto. Ma i sospetti non ricadono sulla famiglia israeliana. Tutti guardano all’operaio arabo: il martello caduto dal balcone è suo. Poco dopo, l’uomo viene portato via per essere interrogato. Paralizzata dal senso di colpa e dalla paura, Naomi tace. Ha inizio così una spirale di responsabilità negate e verità taciute da cui nessuno uscirà indenne.
Ayelet gundar-Goshen si è laureata in Psicologia clinica all’Università di Tel Aviv. Redattrice per uno dei principali quotidiani israeliani, è attivista del movimento per i diritti civili del suo paese. È anche autrice di sceneggiature che hanno riscosso successo di critica e vari premi, tra cui il Berlin Today Award e il New York City Short Film Festival Award. Una notte soltanto, Markovitch ha vinto in Israele il Premio Sapir per la migliore opera prima. Tra i suoi romanzi, Bugiarda (Giuntina, 2019), Svegliare i leoni (Feltrinelli, 2020) e Dove si nasconde il lupo (Neri Pozza, 2022)

