presenta Forma mentis - Il Mulino.
Le macchine più intelligenti che abbiamo mai costruito non sono state programmate. Sono state coltivate. E oggi nessuno — nemmeno chi le ha create — sa davvero cosa accada al loro interno. Mentre milioni di persone, ogni giorno, chiedono loro consiglio, una comunità di ricercatori è impegnata in una sfida urgente: decifrare i pensieri di una mente che nessuno ha scritto. Esplorando i circuiti delle reti neurali, questi scienziati hanno trovato mappe geografiche, concetti astratti e regole scacchistiche mai insegnate. Hanno scoperto persino un principio di astuzia e la strana sensazione di essere osservati. Siamo di fronte a un territorio che si espande più in fretta della nostra capacità di mapparlo, affidiamo decisioni cruciali a intelligenze di cui sappiamo misurare il comportamento ma non spiegare i meccanismi. Nello Cristianini ci guida in una scalata tra i livelli di astrazione delle IA per rispondere alla domanda che definirà il prossimo futuro: come si legge una mente che ha una forma diversa dalla nostra?
Nello Cristianini, esperto di machine learning e voce di riferimento nel panorama dell’Intelligenza Artificiale, è professore di Intelligenza Artificiale nel Regno Unito da vent’anni — prima a Bristol, oggi a Bath — dopo aver insegnato all’Università della California. Ha già spiegato al grande pubblico la complessità dell’IA nella sua trilogia delle macchine pensanti interamente pubblicata dal Mulino: «La scorciatoia» (2023), «Machina Sapiens» (2024), «Sovrumano» (2025).

