presenta L'estate indiana del '76 - Bottega Errante. Ne parla con Paolo Colombatti.
Siamo tra San Daniele e Gemona, tra operai jugoslavi e militari canadesi, fantasmi notturni che svolazzano tra le macerie, figure indimenticabili che forse non sono mai esistite, se non nella fervida immaginazione di un bambino... Un bambino che sapeva trasformare perfino una tenda militare in un accampamento indiano e il profilo di una montagna nella faccia di quell'Orco che talvolta si risveglia, goloso com'è di case, paesi e carne umana. E così la tragedia del terremoto in Friuli si trasforma in un'opportunità di crescita, mentre sullo sfondo muore, sepolta sotto le macerie, la civiltà contadina.
Angelo floramo nato a Udine nel 1966, insegna Storia e Letteratura al Magrini Marchetti di Gemona ed è ancora convinto che malgrado tutto sia il mestiere più bello del mondo. Medievista per formazione, ha pubblicato molti saggi e articoli specialistici, collabora con diverse riviste nazionali ed estere; dal 2012 collabora con la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli in veste di consulente scientifico. Per Bottega Errante Edizioni ha pubblicato Guarneriana Segreta (2015, finalista al premio Latisana Nordest), L’osteria dei passi perduti (nuova edizione 2024), La veglia di Ljuba (2018, Premio Palmastoria come miglior romanzo storico), Il fiume a bordo (2020), Come papaveri rossi (2021, Premio Fiuggi Storia), Vino e libertà (2023, selezione Premio Vermentino), Breve storia sentimentale dei Balcani (2024), Vita nei campi (2025) e L’estate indiana del ’76 (2026). A gennaio 2024 è stato insignito del prestigioso Premio Nonino Risit d’Aur.

