
Diego MANNA
ven 23/10/26 18:00 - 19:00
presenta Insultario triestino-italiano - Programma. Ne parla con Paolo Stanese
Come si manda qualcuno in mona con proprietà di linguaggio? Qual è l’insulto triestino giusto per ogni occasione? E quante parolacce, imprecazioni e cattiverie assortite può aver prodotto nei secoli una città di porto come Trieste?
Perché il triestino non è nato sotto una campana di vetro. È una lingua cresciuta in una città di confine e di porto, che nel tempo ha incontrato e assorbito parole provenienti dal veneto, dallo sloveno, dal tedesco, dal greco, dal francese, dall’inglese e naturalmente dall’italiano. A Trieste le parole forestiere entrano, prendono due refoli di bora e poco dopo sembrano esser nate qua.
E secoli di incontri, osmize, mercati, osterie, cantieri, navi, tram e discussioni hanno prodotto un patrimonio linguistico particolarmente rigoglioso proprio là dove la buona educazione comincia a vacillare.
L’Insultario triestino-italiano esplora questo lato meno accademico e decisamente più divertente del dialetto: dalle offese vere e proprie alle prese in giro, dalle esclamazioni alle imprecazioni, fino a quelle espressioni che fuori Trieste richiederebbero almeno tre righe di spiegazione. Non è soltanto un repertorio di parolacce triestine. È anche un piccolo viaggio nella storia, nell’ironia e nel carattere di una città che ha sempre saputo trovare la parola giusta, soprattutto quando quella gentile non bastava.
Un libro da consultare, regalare, tenere a portata di mano e, naturalmente, utilizzare con la dovuta irresponsabilità linguistica.
Diego Manna, biologo, scrittore, ecologista, ciclista viaggiatore, editore. Autore della fortunata saga Monon Behavior e premiato a Roma in Campidoglio col secondo posto nazionale per la letteratura dialettale col libro "Polska... rivemo!". Non riesce proprio a stare lontano dalle iniziative assurde, ed è così che organizza ogni anno l'Olimpiade delle Clanfe e la Rampigada Santa.

