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Michele OBIT (Traduttore)

lun 05/10/26 18:00 - 19:00

presenta Lungo il pendio - Infinito. Ne parla con Miran Kosuta.

Diciannovesimo secolo. Francka è una ragazzina che vive con la madre e la sorella nella povera campagna slovena del tempo. La sua vita quotidiana è segnata da continui sacrifici, dalla preoccupazione per i suoi familiari e dall’incapacità, forse dall’impossibilità, di uscire dal circolo vizioso della povertà. La misera esistenza contadina la costringe a dover lavorare prima per una vedova, poi per il capostazione del paese. A vent’anni si sposa, ma il matrimonio, dal quale nascono tre figli, ha un epilogo imprevedibile. La vita di Francka prosegue, tra rinunce e sopraffazioni, sino all’epilogo di questo capolavoro della letteratura slovena. Il pendio, la periferia del paese, dove ha casa la famiglia, diventa il simbolo della rassegnazione al proprio destino della gente del tempo. La vicenda è ispirata alla storia della famiglia di Ivan Cankar.

Michele Obit (1966) ha pubblicato le raccolte poetiche Notte delle radici (1988), Per certi versi / Po drugistrani (1995), Epifania del profondo / Epiphanie Der Tiefe (Austria, 2001), Leta na oknu (2001), Mardeisargassi (2004), Quiebra-Canto (Colombia, 2004), Le parole nascono già sporche (2010) e La balena ele foglie (2019). Ha tradotto in italiano e fatto pubblicare i principali poeti e scrittori sloveni, tra questi Srečko Kosovel, Boris Pahor, Miha Mazzini, Aleš Šteger, Bronja Žakelj, Primož Čučnik e Miljana Cunta.

Trieste
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